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Freddo e salute cardiaca: quali rischi e come proteggere il cuore in inverno

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salute cardiaca- my-formula.it

Con l’arrivo dell’inverno e delle temperature rigide, cresce l’attenzione verso gli effetti del freddo sul cuore, soprattutto nelle persone con patologie cardiovascolari. Recenti studi confermano che l’esposizione a temperature basse può aumentare il rischio di eventi cardiaci, rendendo fondamentale adottare strategie preventive per proteggere il sistema cardiovascolare durante la stagione fredda.

L’abbassamento delle temperature induce una risposta vasocostrittrice, ovvero il restringimento dei vasi sanguigni periferici, che porta ad un aumento della pressione arteriosa. Questo meccanismo, se da un lato aiuta a mantenere la temperatura corporea, dall’altro può sovraccaricare il cuore, aumentando il rischio di infarti e altre complicanze soprattutto in soggetti con fragilità cardiaca. È stato inoltre evidenziato che il freddo stimola il sistema nervoso simpatico, favorendo un aumento della frequenza cardiaca e della pressione, con conseguente maggiore richiesta di ossigeno da parte del muscolo cardiaco.

Prevenzione e consigli pratici

Per limitare i danni associati all’esposizione al freddo, è fondamentale adottare alcune precauzioni. Vestirsi a strati con indumenti termici e proteggere particolarmente le estremità come mani, piedi e testa, aiuta a mantenere una temperatura corporea stabile. È consigliabile evitare sforzi fisici intensi all’aperto durante le giornate più fredde, poiché il cuore deve lavorare di più per far fronte allo stress termico.

Inoltre, è importante monitorare regolarmente la pressione arteriosa e seguire scrupolosamente le indicazioni mediche in caso di patologie cardiovascolari. L’assunzione di farmaci prescritti e una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura e povera di grassi saturi, contribuiscono a mantenere il cuore in salute anche durante l’inverno.

Soggetti con malattie cardiache preesistenti, ipertensione, diabete o età avanzata sono maggiormente vulnerabili agli effetti del freddo. In questi casi, la comparsa di sintomi come dolore toracico, respiro affannoso o palpitazioni durante l’esposizione al freddo deve essere considerata un campanello d’allarme e richiede un immediato consulto medico. Le condizioni climatiche estreme, come ondate di gelo prolungate, possono aggravare ulteriormente lo stato di salute cardiaca, aumentando la mortalità per cause cardiovascolari.

La consapevolezza e l’adozione di misure preventive rappresentano dunque strumenti essenziali per proteggere il cuore dal freddo, riducendo il rischio di eventi acuti e garantendo una migliore qualità della vita durante i mesi invernali.

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