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Un nuovo bonus 500 euro: a chi spetta e come richiederlo

nuovo bonus 500 euro
A chi spetta il nuovo bonus - my-formula.it

L’agevolazione prevede un sostegno mensile di 500 euro, erogato per un periodo massimo di tre anni.

Con l’obiettivo di favorire l’imprenditorialità giovanile e sostenere l’avvio di nuove attività professionali, il decreto Coesione ha introdotto un incentivo economico dedicato agli under 35 che aprono una nuova partita IVA in settori strategici per l’economia italiana.

Il cosiddetto bonus 500 euro rappresenta un aiuto concreto per chi si affaccia al lavoro autonomo, offrendo un contributo mensile fino a 18.000 euro distribuiti su un arco massimo di tre anni.

Destinatari e requisiti del bonus 500 euro under 35

Questo incentivo è rivolto esclusivamente a giovani con meno di 35 anni che, al momento dell’apertura della nuova partita IVA, risultino disoccupati. Tale requisito evidenzia la volontà di sostenere chi intraprende un percorso professionale autonomo senza un’attività lavorativa pregressa in corso, affrontando così una fase iniziale delicata dal punto di vista economico e gestionale.

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I dettagli da conoscere – my-formula.it

Il bonus 500 euro liberi professionisti non è un contributo generalizzato: è infatti riservato a chi avvia attività nei settori dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e della transizione ecologica. Questi ambiti sono stati individuati come prioritari per lo sviluppo economico e la crescita sostenibile del Paese, richiedendo competenze specifiche e favorendo l’occupazione qualificata giovanile.

Durata, importo e modalità di richiesta

Il tetto complessivo dei 500 euro mensili può raggiungere i 18.000 euro. Questa somma è pensata per coprire non solo spese immediate come contributi previdenziali e costi di gestione, ma anche per garantire una stabilità finanziaria che consenta investimenti e formazione durante i primi anni di attività, quando i ricavi possono essere incerti o discontinui.

Per usufruire del bonus, è fondamentale aprire la partita IVA entro un periodo ben definito, che va dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025. Aperture effettuate al di fuori di questa finestra temporale non saranno ammissibili al contributo.

La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso il servizio online dedicato, accessibile nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. Le richieste potranno essere inviate unicamente tra il 31 gennaio e il 2 marzo 2026. La gestione a sportello impone quindi una particolare attenzione alla scadenza e alla completezza della documentazione per non perdere questa opportunità.

Settori strategici e impatto sul mercato del lavoro

Sottolineando l’importanza dei settori ammessi, il bonus mira a incentivare la nascita di nuove professionalità in ambiti che rappresentano una leva per la modernizzazione dell’economia italiana. L’innovazione tecnologica, la digitalizzazione dei processi e la transizione ecologica sono infatti settori che non solo favoriscono la competitività, ma contribuiscono anche a un modello di sviluppo più sostenibile e inclusivo.

L’incentivo, dunque, si inserisce in una più ampia strategia di politiche pubbliche dedicate a rendere meno rischioso e più accessibile l’avvio di un’attività autonoma da parte dei giovani, contrastando così la disoccupazione giovanile e promuovendo un tessuto imprenditoriale dinamico e qualificato.

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