Associazioni industriali sottolineano che nel breve termine il trasporto su gomma continuerà a giocare un ruolo importante.
In Italia prosegue la costruzione della Galleria di Base del Brennero (BBT), destinata a diventare il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo del mondo. Un’opera ingegneristica senza precedenti, che promette di rivoluzionare la mobilità sostenibile e rafforzare l’integrazione europea, inserendosi nel cuore delle Alpi italiane.
Attualmente, il progetto ha raggiunto una tappa fondamentale e si prevede il completamento entro il 2032, con i primi treni previsti per quella data.
Un’opera strategica per il trasporto europeo
La Galleria di Base del Brennero si sviluppa su una lunghezza di 110 chilometri, collegando Italia e Austria sotto il Passo del Brennero, e fa parte del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, un asse transeuropeo che unisce Helsinki a Palermo.
Questo corridoio è pensato per favorire un trasporto di merci e passeggeri più efficiente, rapido e con un impatto ambientale ridotto. Nel 2025, è stato completato il cunicolo esplorativo a 1.370 metri di profondità, segnando un momento storico con l’unione dei fronti di scavo tra Italia e Austria.
L’importanza della BBT si riflette nella drastica riduzione dei tempi di percorrenza. Attualmente, il passaggio attraverso il Brennero richiede 85 minuti per i treni passeggeri e 105 minuti per i convogli merci.

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Con la nuova galleria, questi tempi si ridurranno rispettivamente a 25 e 35 minuti, aumentando la competitività del trasporto ferroviario rispetto a quello su strada e aereo, in particolare sulle tratte medio-lunghe come quella tra Verona e Monaco di Baviera, dove il viaggio sarà più veloce di oltre due ore e mezza.
Impatto ambientale e sfide tecniche
Il progetto della Galleria di Base del Brennero nasce anche dalla necessità di decongestionare l’autostrada del Brennero, una delle vie di transito più trafficate in Europa. Ogni anno, oltre 2,5 milioni di camion attraversano questo passo alpino, trasportando circa 50 milioni di tonnellate di merci, con una predominanza del trasporto su gomma che supera il 70% del traffico totale.
La BBT rappresenta una soluzione concreta per spostare una quota significativa di merci dal camion al treno, con benefici evidenti per la qualità dell’aria e la tutela delle fragili valli alpine.
Le difficoltà tecniche nel realizzare un’opera di tale portata sono state affrontate con tecnologie all’avanguardia. Tra queste, spicca la tecnica del congelamento del terreno con azoto liquido, utilizzata per stabilizzare il suolo durante lo scavo sotto il fiume Isarco.
La società italo-austriaca BBT SE, responsabile della realizzazione, ha adottato rigorosi standard ambientali e misure di compensazione per limitare l’impatto delle attività sul territorio circostante.
Prospettive e criticità
Pur con un avanzamento significativo, che vede già completati 100 chilometri su 110, permangono alcune criticità, soprattutto sul versante tedesco. Ritardi nei collegamenti di accesso potrebbero rallentare l’operatività della galleria una volta ultimata.
Risulta fondamentale un coordinamento più stretto tra i Paesi coinvolti, affinché venga sfruttato appieno il potenziale della Galleria di Base del Brennero nel promuovere un sistema di trasporto europeo più sostenibile ed efficiente.








