Chi ha mantenuto un salario costante nel 2025 non dovrebbe subire conguagli negativi, ma è importante verificare attentamente la propria situazione.
Un importante aggiornamento welfare interessa oltre 2,5 milioni di lavoratori metalmeccanici italiani, con l’introduzione di flexible benefit fino a 250 euro, anticipati per il 2026.
Nel frattempo, sul fronte della pubblica amministrazione, il calendario delle emissioni stipendiali NoiPA subisce slittamenti e modifiche importanti.
Inoltre, una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio chiarisce le modalità di erogazione del sostegno scolastico agli alunni con disabilità grave, mentre la busta paga di gennaio potrebbe riservare spiacevoli sorprese per alcuni lavoratori a causa del conguaglio fiscale.
Flexible Benefit 2026 per i Metalmeccanici: importi e scadenze differenziate
La FIOM CGIL ha pubblicato un quadro aggiornato e dettagliato dei flexible benefit previsti dai contratti collettivi del settore metalmeccanico, strumenti di welfare contrattuale che rappresentano un valore economico aggiuntivo non incluso nel salario diretto. Questi benefit riguardano complessivamente più di 2,5 milioni di lavoratrici e lavoratori.
Nel contratto Federmeccanica-Assistal, il valore annuo dei flexible benefit sale a 250 euro, con una novità significativa: per il 2026, l’erogazione è anticipata a febbraio invece del consueto giugno, e può essere utilizzata fino al 31 maggio dell’anno successivo.

I dettagli da conoscere – my-formula.it
Per il CCNL Unionmeccanica-Confapi il valore è di 200 euro, da utilizzare nell’anno solare di riferimento, senza possibilità di trasferimento all’anno seguente. Anche nel settore degli orafi e argentieri il valore è fissato a 200 euro, con disponibilità e utilizzo regolati tra giugno e maggio dell’anno successivo.
Le cooperative metalmeccaniche stanno sperimentando un aumento graduale del welfare, che nel 2026 raggiunge i 230 euro, con incrementi programmati fino al 2028, quando si arriverà a 250 euro.
Gli artigiani metalmeccanici restano invece esclusi dai flexible benefit contrattuali, potendo contare solo su misure previste a livello regionale o aziendale.
Possono beneficiare di questi strumenti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato o determinato (con almeno tre mesi di anzianità anche non consecutivi), assunti entro il 31 dicembre 2026 e in forza al 1° giugno, mentre sono esclusi coloro in aspettativa non retribuita tra febbraio e dicembre.
Calendario NoiPA gennaio 2026: emissioni stipendiali e arretrati scuola
Sul versante pubblico, il calendario NoiPA per gennaio 2026 registra uno slittamento dell’emissione urgente al 16 gennaio, con scadenze per i pagamenti degli arretrati del contratto scuola fissate tra il 21 e il 23 gennaio. La normale rata degli stipendi sarà accreditata venerdì 23 gennaio.
Le lavorazioni stipendiali sono iniziate l’8 gennaio, ma hanno visto chiusure programmate tra il 12 e il 14 gennaio per l’applicazione centralizzata del rinnovo contrattuale nel settore Istruzione e Ricerca.
Per i supplenti brevi è prevista un’emissione speciale in concomitanza con quella urgente, con l’obbligo di revisionare entro le ore 14:00 del 16 gennaio i conguagli a cedolino urgente, altrimenti il pagamento slitterà.
Sostegno scolastico: il TAR Lazio ordina insegnante dedicato per disabilità grave
Una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha stabilito che, in presenza di disabilità grave certificata, il sostegno scolastico non può essere suddiviso tra più alunni, ma deve essere garantito con un insegnante dedicato.
Il caso riguarda una studentessa della scuola primaria a cui erano state assegnate 22 ore settimanali di sostegno, ma condivise con altri due alunni, situazione che ha compromesso la continuità e l’efficacia del supporto.
Il TAR ha accolto il ricorso della famiglia, ordinando alla scuola di riorganizzare immediatamente l’assistenza, sottolineando che la presenza costante di un solo insegnante è imprescindibile per garantire un sostegno adeguato e non frazionato.
Conguaglio fiscale in busta paga: possibili addebiti fino a 1.000 euro a gennaio
La busta paga di gennaio 2026 può riservare sorprese a molti lavoratori, a causa del conguaglio fiscale di fine anno. Il ricalcolo delle imposte, effettuato sul reddito effettivo del 2025, può portare a dover restituire fino a 1.000 euro, soprattutto per chi ha avuto aumenti salariali imprevisti durante l’anno.
Il cosiddetto Bonus Meloni, che ha sostituito il vecchio sgravio contributivo, viene ora verificato su base annua e non più mensile. Pertanto, se il reddito supera determinate soglie, gli importi percepiti devono essere restituiti in un’unica soluzione.
Il trattamento integrativo (ex bonus Renzi) viene perso superando i 15.000 euro di reddito annuo, con possibili restituzioni fino a 1.200 euro. Il bonus fiscale varia in percentuale fino a 20.000 euro di reddito e si riduce progressivamente fino a zero a 40.000 euro.








